Patto
Digitale
Sardegna
Un'alleanza territoriale tra scuole, famiglie e comuni per ritardare l'esposizione precoce agli smartphone — con metodo scientifico e senza lasciare i genitori da soli.
pilota
in rete
partner
Perché se la regola è di comunità, la pressione sui ragazzi si azzera.
I dati
I numeri che i genitori
conoscono già. Ma che nessuno affronta insieme.
Non mancano i dati sul problema. Manca un luogo dove agire su di essi, come comunità.
Dipendenza percepita
degli adolescenti tra 11 e 18 anni si dichiara dipendente dai propri dispositivi digitali.
Non te lo dicono. Ma lo sanno già.
Safer Internet Day / ISS, 2024
Età media primo smartphone
è l'età media in cui i bambini italiani ricevono il primo smartphone personale.
Due anni prima dell'ingresso alle scuole medie.
HBSC Italia 2022
Il paradosso del controllo tecnico
dei genitori attivano il parental control. Ma solo 1 su 5 degli adolescenti di 14 anni risulta ancora monitorato.
Il controllo tecnico non scala con l'età. Si esaurisce proprio quando servirebbe di più.
MIMIT / Università Cattolica di Milano, 2024
I genitori chiedono aiuto
dei genitori italiani dichiara di aver bisogno di supporto per gestire la vita digitale dei figli.
La rassegnazione non è indifferenza. È solitudine educativa.
MIMIT / Università Cattolica di Milano, 2024
La visione
Perché il parental control
non basta
Ogni genitore che installa un filtro tecnico crede di aver risolto il problema. I dati dicono altro.
Parental Control
Filtri tecnici impostati dal singolo genitore. Funzionano finché il ragazzo non impara ad aggirarli — di solito entro pochi mesi. Aumentano la conflittualità familiare senza ridurre l'esposizione all'economia dell'attenzione.
- Richiede aggiornamento tecnico continuo da parte del genitore
- Si esaurisce con la crescita del ragazzo
- Isola il genitore nella gestione del problema
- Non tocca la pressione sociale ("lo fanno tutti i miei amici")
Mediazione Attiva di Comunità
Famiglie, scuole e istituzioni si siedono attorno a un tavolo e negoziano regole condivise nel territorio. Se la regola è di comunità — non del singolo genitore — la pressione sociale sui ragazzi si azzera. Nessuno resta solo.
- Non richiede competenze tecniche: serve solo partecipazione
- Non si esaurisce: cresce con la comunità
- Distribuisce la responsabilità educativa su più attori
- Trasforma "lo fanno tutti" in "qui, insieme, abbiamo deciso diversamente"
Il partenariato
Una rete per
la Sardegna
Partner Scientifico
Università degli Studi di Cagliari
Facoltà di Studi Umanistici · Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia
ATS · 12 Cooperative Sociali
Roadmap
Il percorso
Mesi 1–6
Baseline & Ricerca
Raccolta dati sulle abitudini digitali delle famiglie e dei minori.
Mesi 1–6
Baseline & Ricerca
Raccolta dati sulle abitudini digitali delle famiglie e dei minori.
Mesi 7–18
Formazione
Percorsi formativi per docenti, genitori e operatori.
Mesi 7–18
Formazione
Percorsi formativi per docenti, genitori e operatori.
Mesi 19–24
Firma del Patto
Sottoscrizione del Patto da parte delle comunità.
Mesi 19–24
Firma del Patto
Sottoscrizione del Patto da parte delle comunità.
Mesi 25–36
Valutazione d'Impatto
Report scientifico finale con UniCA.
Mesi 25–36
Valutazione d'Impatto
Report scientifico finale con UniCA.
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